OGGI SI FESTEGGIA SAN PIO: AUGURI A CHI PORTA IL NOME DEL SANTO DALLE STIMMATE! ECCO LA SUA TRIBOLATA STORIA

Nato a Pietrelcina (un piccolo comune alle porte di Benevento), il 25 Maggio del 1887, Francesco Forgione, meglio noto come Padre Pio,  è stato un presbitero italiano, dell’Ordine dei frati minori cappuccini.

Consacrato alla vita monastica già dalla giovane età (aveva 15 anni quando indossò i “panni di probazione” da novizio e divenne Fra Pio) mostrò sin da subito una salute piuttosto “gracile” tant’è che

“le misteriose malattie che lo avevano tormentato a casa, continuarono con assalti di una virulenza tale da far temere che non sarebbe mai giunto vivo all’ordinazione, tant’è vero che, non appena ebbe l’età minima richiesta dal diritto canonico, fu consacrato sacerdote.

Con gli sgargianti paramenti sacri addosso pareva ancora più debole ed emaciato, tanto che i superiori ebbero compassione di lui e, anziché inserirlo subito nell’attività pastorale, lo mandarono a Pietrelcina, sperando che l’aria di casa gli avrebbe fatto tornare un po’ di forze; qui invece il giovane frate imboccava dritto la strada di quel calvario che percorrerà per tutta la vita.”

Il 5 Agosto 1918 gli apparve un misterioso personaggio che gli trafisse il cuore con un dardo infuocato, mentre il 20 Settembre riceveva le stimmate, inizialmente invisibili.

Come lui stesso raccontò:

«Ero in coro dopo la celebrazione della santa messa, allorché venni sorpreso da un riposo simile a un dolce sonno.

Tutti i sensi interni ed esterni nonché le stesse facoltà dell’anima si trovarono in una quiete indescrivibile.

Vi subentrò subito una grande pace.

E mentre tutto questo si andava operando, vidi innanzi un misterioso Personaggio, simile a quello visto il 5 Agosto, che si differenziava solamente in questo: aveva le mani, i piedi e il costato che grondavano sangue.

La sua vista mi atterrì.

Mi sentii morire e sarei morto se il Signore non fosse intervenuto a sostenere il cuore che sentivo sbalzare dal petto.

Il Personaggio si ritirò e io mi avvidi che mani, piedi e costato erano trasformati e grondavano sangue». 

Fu così che scienziati di ogni tipo, inviati da organismi religiosi e dallo stesso Vaticano, si accanirono per dimostrare che i fenomeni attribuitigli non avevano alcuna origine soprannaturale.

E riuscirono a convincere il Sant’Uffizio, che si trattava di fenomeni isterici, vietando al frate di Pietrelcina di dire la messa in pubblico e di confessare i fedeli.

Un’atroce tortura, durata una decina d’anni, che padre Pio visse in silenzio, senza protestare, rifugiandosi nella preghiera e nella penitenza.

Padre Pio definiva la messa «il mistero tremendo».

Ed era per lui un momento di grande emozione spirituale: il volto trasfigurato, gli occhi luminosissimi, il corpo rapito oltre il tempo e lo spazio.

Ma anche per quanti la seguivano era un momento di rara tensione e, dopo la messa, facevano la coda davanti al suo confessionale per accedere al sacramento del perdono e per chiedergli di intercedere per loro presso Dio.

E c’era chi se ne andava deluso o irritato, e chi interiormente trasformato:

Padre Pio, uomo di grande carità e umiltà, aveva anche il dono di leggere nei cuori, «sentiva» se chi lo avvicinava era sincero o ambiguo; per questo con alcuni era buono e con altri spicciativo o addirittura burbero.

Tra i tanti doni di cui era dotato, ebbe anche quello di prevedere il tempo della sua morte.

Un giorno del 1918 (poco dopo aver ricevuto le stimmate) disse a uno che frequentava il convento:

«Coraggio: abbiamo ancora cinquant’anni davanti».

E cinquant’anni dopo, nel 1968, mentre con i devoti si accingeva a commemorare il mezzo secolo dall’evento, padre Pio avvicinò quel fedele e con un filo di voce gli sussurrò:

«Cinquant’anni sono passati». 

La Domenica del 20 Settembre si fece gran festa, padre Pio celebrò messa e poi si affacciò a benedire i pellegrini che erano accorsi in gran numero. Fu l’ultima volta che lo videro vivo, perché la notte del 23, dopo aver recitato per intero il rosario, moriva.

È stato proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II, che nutriva per lui grande devozione, il 2 Maggio del 2000, e due anni dopo, il 16 Giugno 2002 lo stesso Pontefice in piazza San Pietro, lo proclamò Santo e ne stabilì la memoria liturgica per il 23 Settembre, “giorno della sua nascita al cielo”

Facciamo quindi gli Auguri di Buon Onomastico a tutti coloro che portano il nome del Santo delle Stimmate.

Ecco le foto della statua dedicata al Frate Cappuccino realizzate a Melfi nella villetta omonima

padre pio melfi pietralcina villetta

padre pio melfi pietralcina statua villetta

PS: Ma lo sapete che nei momenti bui e difficili della vita, se si sente un forte odore di rose nell’aria si è soliti pensare che sia la presenza del Santo che aiuta e protegge?

padre pio melfi pietralcina

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