Lun. Dic 5th, 2022
Vera croce reliquia melfi

A Melfi una tra le più preziose reliquie cristiane! Un frammento della croce di Cristo che più di 800 anni fa …

A Melfi le reliquie della Croce di Cristo

Il 4 Luglio è un giorno molto particolare per i cristiani.

Più di 800 anni fa, nel lontano 1187, proprio durante la giornata odierna, si combatté una cruenta battaglia che mise fine (temporalmente) alla “dominazione” crociata in Terra Santa.

L’evento è passato alla storia come la “Battaglia di Hattin“.

Da un lato le forze musulmane del sultano ayyubide Saladino affrontavano quelle crociate di Guido di Lusignano, Rinaldo di Châtillon e del Patriarca latino Eraclio.

In questa battaglia le forze Crociate subirono la più grossa sconfitta in Terra Santa.

L’esercito fu completamente distrutto a causa soprattutto all’imperizia e all’avventatezza dei condottieri che vi parteciparono.

Migliaia di prigionieri venduti come schiavi e tutti i Templari e gli Ospedalieri catturati furono uccisi.

Come questa battaglia è collegata alla perdita della Vera Croce di Cristo, la reliquia di importanza simbolica inestimabile?

Semplicissimo…

I crociati portarono la reliquia della Vera Croce in battaglia come miracolosa insegna per assicurarsi la vittoria contro l’esercito ayyubide.

A causa dell’esito negativo però, fu proprio nel giorno del 4 Luglio che le sue tracce si persero per sempre.

Il Vescovo di Acri (il Patriarca Eraclio) ne era suo custode e data la sua morte in battaglia, poco si poté fare per proteggere la reliquia.

Probabilmente i Musulmani la dispersero o distrussero, sopratutto perché la reliquia era rivestita d’argento.

Come narrano le cronache dell’epoca:

I musulmani si impadronirono della loro gran croce detta “la Vera Croce”, dove dicono che c’è un pezzo del legno su cui, secondo loro, fu crocifisso il Messia.

Quella cattura fu per loro uno dei colpi più gravi, che li rese certi di morte e rovina”

A Melfi le reliquie della Croce di Cristo

E ancora

l’avevano incastrata in una teca d’oro, e coronata di perle e di gemme, e la tenevan preparata per la festività della passione, per la solennità della ricorrente lor festa.

Quando i preti la cavavan fuori, e le teste (dei portatori) la trasportavano, tutti accorrevano e si precipitavano verso di lei, nè ad alcuno era lecito rimanere indietro, né chi si attardasse a seguirla poteva più disporre di sé.

La sua cattura fu per loro più grave che la cattura del Re, e costituì il maggior colpo che subirono in quella battaglia.”

Fortuna volle che nei secoli precedenti alla Battaglia di Hattin, fossero prelevati dei frammenti da questa importantissima reliquia.

Ad oggi infatti, dopo più di 800 anni, reliquie della Vera Croce sono custodite in molte Chiese, soprattutto quelle investite di particolare dignità.

Il frammento più grande si trova in Spagna presso il Monastero di Santo Toribio di Liébana (questo Monastero insieme a Gerusalemme, Roma, Santiago de Compostela e Caravaca De La Cruz è uno dei luoghi Santi della Cristianità).

Altri frammenti della Vera Croce sono conservati nella Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, e nella cripta del Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino.

A Melfi le reliquie della Croce di Cristo

Da ultimo ma non per ultimo, un piccolissimo frammento della Croce si trova anche a Melfi, custodita tra le reliquie sacre del Museo Diocesano.

Non si conosce precisamente il come quella reliquia sia giunta nella città Federiciana.

È una scheggia (quasi irriconoscibile a prima vista), grande quanto un’unghia, conservata all’interno di un reliquiario interamente personalizzato.

Al momento è una delle reliquie più preziose possedute dalla città federiciana!

In foto il reliquiario di Melfi

Vera croce reliquia melfi

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